Catanzaro: il cranio del brigante Villella per ora resta a Torino

La Corte d’Appello di Catanzaro ha accolto la richiesta di sospensione, presentata dall’avvocatura dello Stato, dell’ordinanza emessa il 12 ottobre dal Tribunale di Lamezia Terme, che aveva ingiunto all’Universita’ di Torino di consegnare al comune di Motta Santa Lucia il cranio del brigante Giuseppe Villella, morto nel 1872 nel pavese e facente parte, sin da allora, della collezione lombrosiana. L’udienza per la prosecuzione del giudizio di merito d’appello e’ fissata al 5 marzo 2013. Il cranio riveste una grande importanza storico-scientifica perche’ su di esso Lombroso fondo’ la teoria dell’uomo criminale, che all’epoca ebbe diffusione internazionale e fu al centro di un vasto dibattito sul rapporto tra biologia e comportamento. Giuseppe Villella nacque a Motta Santa Lucia nel 1803 e visse nell’Italia pre-unitaria. Per diversi anni si e’ battuto a favore delle popolazioni meridionali e partecipo’ alla resistenza contro i Savoia. Fu arrestato e trasferito nel carcere di Vigevano, dove mori’. Fu proprio nel carcere che Villella incontro Cesare Lombroso.

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