Catanzaro: falsi esami all’Unical, atti rinviati a Cosenza

Il giudice per le udienze preliminari di Catanzaro, Domenico Commodaro, ha dichiarato la sua incompetenza territoriale per i 61 indagati nell’inchiesta chiamata “Centodieci e lode” sui falsi esami nella facolta’ di Lettere e Filosofia dell’Universita’ della Calabria. Commodaro ha deciso di trasmettere il fascicolo a Cosenza, dove, nei mesi scorsi, il giudice per le indagini preliminari si era detto incompetente sui reati informatici inviando gli atti a Catanzaro. Bisognerà probabilmente attendere una decisione della Corte di Cassazione, prima che venga stabilito quale giudice dovrà decidere sulla richiesta di rinvio a giudizio presentata nei confronti degli indagati. I 61 indagati, tra i quali studenti, personale di segreteria e un docente, sono accusati, a vario titolo, dei reati di falso e introduzione abusiva nel sistema informatico dell’ateneo. L’inchiesta e’ approdata alla Procura di Catanzaro, competente a procedere per i reati informatici. Le indagini hanno avuto inizio dopo la denuncia del preside della facolta’ di lettere e filosofia Raffaele Perrelli, che nel corso di una seduta di laurea non riconobbe come sua la firma apposta su uno degli statini inseriti nel fascicolo di uno studente. Inizialmente erano indagate 75 persone, ma dopo la chiusura delle indagini la Procura ha chiesto 14 archiviazioni. Dalle indagini e’ emerso che 72 lauree sono state conseguite attraverso falsi esami e saranno annullate.

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