Catanzaro: emergenza rifiuti ancora solo per pochi giorni


Le istituzioni si scaricano a vicenda le responsabilità. E l’emergenza rifiuti diventa un tormentone. Un’emergenza che vede un commissariamento lungo 15 anni, con miliardi di euro spesi. Dall’ufficio del Commissario si tranquillizza: pochi giorni e sarà tutto a posto. Ma un po’ dappertutto, in Calabria, si vedono cumuli di spazzatura. L’unica isola felice sembra essere il crotonese, dove funziona la discarica privata della Sovreco. Va malissimo a Catanzaro e a Reggio Calabria e solo un po’ meglio nel cosentino e nel vibonese, dove però c’è il problema che non ci sono grandi discariche nel territorio. Catanzaro ha goduto di una corsia preferenziale per conferire nell’impianto di Alli. Il che ha penalizzato però altri comuni della provincia. Su 4 camion in arrivo alla discarica, tre devono essere di Catanzaro, ha decretato il Commissario per l’emergenza rifiuti, Vincenzo Speranza. I problemi non ci sono solo perchè sempre più difficilmente si trovano i soldi per pagare il servizio. A Pianopoli, per esempio, dove sorge la discarica privata più importante della regione, l’impianto è saturo e i lavori di ampliamento procedono a rilento. Sorte ancora più drammatica per la discarica di Alli, ormai colma e che è stata interessata anche da indagini della magistratura, che in passato l’ha pure sequestrata. L’alternativa sarebbe stato l’impianto di Melicuccà, nel reggino. Ma prima le proteste ambientaliste e poi un incendio doloso, ne hanno impedito l’apertura. Si è fatta poi anche l’ipotesi di mandare i rifiuti a Taranto, ma i costi sarebbero enormi. E mentre da più parti si chiedono le dimissioni del Commissario, il cui mandato intanto è scaduto, a Catanzaro si tenta una raccolta accelerata, per far uscire la città dall’emergenza sanitaria, e a Pianopoli si stanno attuando tre turni di lavoro, conferendo 900 tonnellate di rifiuti al giorno. Ma spendendo però i soldi che non ci sono.

Potrebbero interessarti anche...