Catanzaro: economia, si riduce la qualità della vita dei calabresi

Si riduce in maniera rilevante la qualità della vita e aumentano i consumi legati a casa e bollette per circa 410 milioni di euro. In un solo anno, dal 2012 al 2011, circa 790.000 nuclei familiari hanno ridotto drasticamente i loro comportamenti di acquisto di oltre 1,3 miliardi di euro. E’ quanto emerge da una ricerca di Demoskopika. Una stima della contrazione di ben 7,5 punti percentuali rispetto all’anno precedente, ottenuta estendendo all’intero anno la riduzione della spesa media mensile familiare regionale e moltiplicando il dato per il numero complessivo dei nuclei familiari. Il 2012 è stato l’anno peggiore dal 2007, con una contrazione pari al 4% del prodotto interno lordo regionale. La crisi economica ha costretto le famiglie calabresi a modificare il proprio stile di vita, a partire dalle decisioni di acquisto dei generi alimentari: non più quantità e meno qualità, come negli anni precedenti, ma addirittura meno qualità e quantità. Senza alcun dubbio si spende molto di meno: circa 300 milioni di euro (-28,2%), per il capitolo del bilancio domestico relativo alla voce “Arredamenti” e per l'”Abbigliamento e calzature”, con un taglio stimato in circa 376 milioni di euro (-25,9%). In rosso anche tutto ciò che riguarda le decisioni di acquisto relative al cinema, al teatro, all’acquisto di libri, dvd e cd: la flessione della categoria “Tempo libero e cultura” ha subito, nell’arco temporale osservato, un calo del 23,6%, pari a oltre 171,5 milioni di euro. A seguire le voci riguardanti “Altri beni e servizi” (istituti di bellezza, parrucchieri, vacanze, ristoranti, etc.) e “Spese per la salute”, che hanno fatto registrare rispettivamente una contrazione di 313 milioni di euro (-20,8%) e di poco più di 140,5 milioni di euro (-18,5%) rispetto al 2011. Di segno negativo, infine, anche i capitoli del bilancio domestico legati alla voce “Trasporti”, con un taglio dei budget familiari di oltre 400 milioni di euro (-15,7%), “Tabacchi”, con quasi 15 milioni di euro in meno (-7,6%), e “Alimentari e bevande”, con 62 milioni di euro in meno (-1,3%). In crescita, invece, forzatamente, l’andamento delle rimanenti voci del budget: in primis “Combustibili ed energia”, con oltre 258 milioni di euro (+25%), “Istruzione”, con 21 milioni di euro (+13,1%), e le voci “Abitazione” e “Comunicazioni”, rispettivamente con un aumento di 151,7 milioni di euro (+4,2%) per la prima e 6,5 milioni di euro (+1,8%) per la seconda.

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