Catanzaro: Demoskopika, la crisi in Calabria cancella 25 posti al giorno


Ben 2.700 imprese calabresi hanno dichiarato il fallimento. Oltre 27.000 posti di lavoro sono andati in fumo, generando insieme all’indotto una perdita complessiva di circa 90.000 unità occupazionali. Crolla di oltre 10 punti percentuali l’indice di fiducia delle imprese sull’andamento economico regionale. È quanto emerge da una elaborazione realizzata dall’Istituto Demoskopika su dati Cerved, “Crisi economica e lavoro in Calabria”, in cui è stato analizzato il periodo 2004-2014. L’andamento negativo strutturale dell’economia regionale ha prodotto il fallimento di 2.698 aziende. Nel solo 2014 le imprese che hanno dichiarato il fallimento sono state 324, con un incremento del 36,1% rispetto al 2004. Un trend preoccupante, ancora più evidente, se legato alla perdita dei posti di lavoro: ben 27.505 unità occupazionali scomparse nell’arco temporale analizzato, a cui occorre aggiungere almeno altri 65.000 posti di lavoro persi perchè legati all’indotto delle aziende cessate per fallimento. Nel 2014, si è registrata una rilevante discesa, pari al 10,5% rispetto al 2004, dell’indice di fiducia delle imprese calabresi sull’andamento economico regionale, misurato annualmente dall’Istituto Demoskopika per conto della Banca di Credito Cooperativo Mediocrati.

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