Catanzaro: ‘ndrangheta, 14 fermi e 4 ricercati a Soverato

14 persone fermate e altre 4 ricercate. E’ il risultato di un’operazione dei Carabinieri contro la cosca Sia-Procopio-Tripodi della ‘ndrangheta, che ha la sua base operativa nella zona di Soverato. Nei provvedimenti, emessi dalla Dda di Catanzaro, si contestano l’associazione per delinquere di tipo mafioso, omicidio, sequestro di persona, estorsione, rapina e ricettazione. Le indagini sono partite nel dicembre del 2009 dalla scomparsa di Giuseppe Todaro, presunto affiliato alla cosca Gallace-Novella, rivale di quella dei Sia-Procopio-Tripodi. Todaro sarebbe stato ucciso per una vendetta mafiosa ed il suo cadavere fatto sparire. Gli inquirenti ritengono di aver delineato compiti e ruolo degli indagati nell’ambito del “locale” di ‘ndrangheta, attivo fin dal 2002 nella fascia jonica catanzarese, in particolare a Soverato, Davoli, San Sostene, Montepaone e Montauro. Nell’operazione sono stati sequestrati, da parte della Guardia di Finanza, beni mobili ed immobili per un valore di 30 milioni di euro. Si tratta di rapporti bancari, quote societarie, imprese e anche un villaggio turistico composto da duecento unità immobiliari, a San Sostene. La Guardia di Finanza ha denunciato alla Dda di Catanzaro anche 14 persone con l’accusa di intestazione fittizia di beni aggravata dalle modalità mafiose.

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