Catanzaro: banda di ucraini, 6 arresti per estorsione


Una vera e propria associazione di tipo mafioso con collegamenti con cosche della ‘ndrangheta: definiscono così gli inquirenti la banda, composta quasi solo da ucraini, che per lungo tempo è stata seguita e filmata nell’Operazione “On the road”. Sei gli arrestati, tre lametini e tre ucraini. Ma altre 4 persone ucraine sono ricercate. Agli autisti dei pullman che fanno la spola tra Calabria e Ucraina, la banda imponeva il pagamento di un pizzo. La banda operava da almeno 6 anni e alla sua scoperta si è arrivati grazie ad una segnalazione anonima. Le cosche della ‘ndrangheta tolleravano gli ucraini, che poi utilizzavano per lavoretti di poco conto. La banda operava a Catanzaro e a Lamezia Terme, occupandosi anche di traffico d’armi e sfruttamento della prostituzione. Erano stati realizzati dei veri e propri “caselli” doganali, dove gli autobus dovevano fermarsi per pagare il pizzo. I componenti dell’organizzazione avrebbero anche fornito documenti falsi romeni agli ucraini che intendevano entrare in Italia e per evitare che gli investigatori potessero intercettare le loro conversazioni, si facevano consegnare dal titolare di un’agenzia di pompe funebri delle schede telefoniche intestate a persone decedute.

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