Castrovillari: morte Bergamini, forse fu evirato prima della morte

Emergono elementi nuovi dall’inchiesta riaperta sulla morte del calciatore Denis Bergamini dalla Procura di Castrovillari, che fanno vacillare la tesi del suicidio, che sarebbe avvenuto nel novembre del 1989, ed avvalorano sempre piu’ quella che in realta’ il calciatore sia stato ucciso. L’ultima novita’ e’ che Bergamini potrebbe essere stato evirato e quindi mori’ dissanguato. E’ quanto si afferma in una perizia redatta nel 1990 dal medico legale Francesco Maria Avato, che venne ignorata dai magistrati che hanno svolto la prima inchiesta sulla morte di Bergamini. Per l’attuale Procuratore della Repubblica di Castrovillari, Franco Giacomantonio, ”Bergamini ha subito una devastazione di tutta la zona del bacino”. Ma si precisa che “la perizia fatta a suo tempo non ha dimostrato che le lesioni subite dal giocatore, che sono quelle descritte, siano state provocate volontariamente, ma sono piuttosto la conseguenza di uno schiacciamento della zona del bacino da parte delle ruote di un mezzo pesante”. La presunta evirazione, cui sarebbe seguita la morte per dissanguamento di Bergamini, avvalorerebbe un tipo di movente in passato mai emerso, e cioe’ che il calciatore del Cosenza possa essere rimasto vittima di una vendetta per questioni legate a fatti sessuali e ad una relazione sentimentale che Bergamini avrebbe pagato con la morte. Cio’ che si attende, adesso, e’ l’informativa conclusiva dei carabinieri, che dovrebbe dire una parola definitiva sulle effettive modalita’ della morte del calciatore.

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