Castrovillari: armi, truffe, ricettazione, spaccio ed estorsioni, 8 arresti


Otto persone sono state arrestate dai carabinieri nell’ambito di un’operazione condotta nei territori di Firmo, Lungro, Spezzano Albanese e Cetraro. Gli arresti, due in carcere e sei ai domiciliari, sono stati eseguiti per detenzione e porto di armi, truffa, ricettazione, detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti ed estorsione. Tra i destinatari delle misure cautelari c’è anche Cosimo Donato, 40 anni, attualmente in carcere, che, assieme a Faustino Campilongo, è accusato dell’omicidio del piccolo Nicola “Cocò” Campolongo, il bambino di tre anni ucciso e bruciato in auto nel 2014, a Cassano Ionio, insieme al nonno Giuseppe Iannicelli e alla compagna marocchina di questi Ibtissam Touss. Dalle indagini è emerso che Donato, tramite la moglie, che andava a trovarlo in carcere, anche lei arrestata, dava disposizioni ai componenti della banda per proseguire, in sua assenza, le attività criminali.

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