Castrolibero: un’ammalata di SLA chiede cure con staminali


Nadia abita a Castrolibero, alle porte di Cosenza. E’ ammalata di SLA, la terribile Sclerosi Laterale Amiotrofica. Sa di avere poche speranze di sopravvivere. Vive nel ricordo di quello che era. Ormai respira solo grazie ad una macchina. Si nutre solo con liquidi. E parla grazie ad un computer che segue il suo sguardo. Nadia si sente sola. Gli amici e i parenti, dice, si allontanano dal suo dolore. A Nadia resta una sola speranza: poter accedere alle cure con le cellule staminali. Oggi se ne discute tanto, con posizioni contrapposte sia nel mondo scientifico che in quello politico. Ma a Nadia, come a tutti gli ammalati nelle sue condizioni, delle discussioni importa poco. Non ha più nulla da perdere.

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