Cassano Ionio: un project financing per il recupero del cimitero

“La solitudine dei sindaci” nell’affrontare i gravosi problemi che interessano i territori”. Così, il sindaco di Cassano All’Ionio, Gianni Papasso, ha esordito e anche chiuso, l’incontro che ha promosso con i giornalisti, presso il Cimitero comunale. Una iniziativa, che già aveva annunciato nei giorni scorsi, finalizzata a informare, con cognizione di causa e tanto di presa visione della realtà, dello stato in cui versano alcune cappelle, anche se datate, del luogo sacro. Sono quelle del SS. Crocifisso, di San Domenico e di Sant’Agostino. In effetti, quanto prefigurava il primo cittadino, è apparso “tragicamente” vero agli occhi degli operatori dell’informazione. Tetti collassati, pavimenti sfondati, loculi crollati, con resti umani miscelati a calcinacci, all’intemperie e preda di animali randagi. Senza volere ulteriormente calcare la mano, si può agevolmente affermare che non può essere uno spettacolo con il quale una società civile e operosa come la nobile Cassano, può proporsi. La visione offerta agli occhi increduli dei cronisti, se resa pubblica e visiva, di certo ne offuscherebbe l’immagine anche degli stessi cittadini e di quanto di buono c’è sul territorio. Da quanto riferito dal sindaco Papasso, al termine della ricognizione, chiaramente con le precauzioni del caso, all’interno degli ambienti cimiteriali di cui si è detto, sono circa tremila i defunti che occupano le tre cappelle, che sin dal mese di ottobre 1985, furono chiuse alle visite per ragioni di sicurezza, con apposita ordinanza del sindaco del tempo. Da allora, trent’anni, sono trascorsi, senza che nulla avvenisse per la loro eventuale ristrutturazione, al fine di salvaguardare dignitosamente la memoria dei defunti ivi seppelliti. Di tanto in tanto, le amministrazioni che negli anni si sono avvicendate alla guida del comune, hanno interloquito con la chiesa locale, considerato la proprietà della Congrega, senza mai addivenire a una intesa che potesse provocare la soluzione del problema. Il sindaco Papasso, dal canto suo, ha posto la questione sin dall’avvio della consiliatura in corso, tra le priorità del suo programma, attivandosi, di concerto con il vescovo Galantino, per ricercare le possibili soluzioni al problema, che comunque non si presenta semplice da superare, ma non impossibile. In merito, il sindaco ha informato i giornalisti di avere deliberato un atto di indirizzo affinchè l’ufficio preposto desse incarico, così com’è stato, ad alcuni validi professionisti per elaborare un project financing per il recupero delle cappelle cimiteriali. Per procedere, essendo il comune sprovvisto di un Regolamento di Polizia Mortuaria, ha parlato di possibile emanazione di ordinanza di recupero delle strutture per gli aventi diritto, alla cui eventuale inottemperanza, fare seguire l’intervento dell’ente locale, al fine di poter dare degna sepolture ai defunti delle cappelle in questione. Tra l’altro, il primo cittadino, ha ricordato che più volte è stata sollevata la questione della costruzione di un nuovo cimitero, che, peraltro, ha aggiunto, era stato anche previsto nel PRG, alla contrada Fornara. L’amministrazione Gallo, invece, aveva pensato all’utilizzo in tal senso, di uno dei beni confiscati ex Cirillo, a Tre Ponti. Tale soluzione, però, a conti fatti dall’ex assessore Tufaro della prima giunta Papasso, si rilevò anti economica e venne abbandonata. Il sindaco, nel suo dire, ha comunicato che l’amministrazione ha già fatto realizzare 315 loculi e che altri 72 sono stati già progettati, insieme alla sistemazione del piazzale esterno al luogo sacro e al rifacimento della facciata di San Domenico. Nel suo argomentare, il sindaco Papasso, ha ricordato che in altri tempi il cimitero fu luogo di speculazione. Da segnalare, infine, uno spiacevole episodio che ha visto vittima lo stesso primo cittadino, all’ingresso del cimitero, che sarà portato al vaglio della competente Magistratura.

Ufficio Stampa Comune di Cassano allo Ionio

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