Cassano Ionio: tentato omicidio madre, che poi ritratta, condannato


Ha denunciato il figlio tossicodipendente per tentato omicidio, sperando che fosse mandato in una comunita’ di recupero. Ma la giustizia, invece, ha fatto il suo corso e l’ha condannato ad otto anni di reclusione, disponendone la custodia in carcere, dove l’uomo ha poi tentato di suicidarsi. E fino ad ora, tutti i tentativi messi in atto dalla donna e dagli avvocati del figlio per convincere i giudici che quel tentato omicidio non ci sarebbe mai stato, ma che si sarebbe trattato solo di un’aggressione, sono andati a vuoto. Protagonista della vicenda e’ Antonio La Banca, 29 anni, di Cassano Ionio. Il 9 gennaio scorso, dopo una serie di scenate in famiglia, la Banca aggredi’ la madre tirandole i capelli. La donna, esasperata, lo denuncio’ dicendo che aveva tentato di strangolarla. E per questo l’uomo e’ stato arrestato pochi giorni dopo. Il caso e’ arrivato al Tribunale di Castrovillari, che nei giorni scorsi l’ha condannato ad otto anni di reclusione per tentato omicidio, respingendo anche l’istanza della difesa di concedere i domiciliari in una struttura di recupero. Il giorno successivo alla condanna, l’uomo si e’ tagliato le vene nel carcere di Rossano ed e’ stato salvato dall’intervento di altri detenuti e della polizia penitenziaria. Adesso e’ nuovamente in carcere.

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