Cassano Ionio: arrestato latitante della cosca degli “zingari”

Era nella casa dei suoi genitori, nella frazione Lauropoli di Cassano Ionio. Le forze dell’ordine lo cercavano dal 2009, ed era sfuggito anche all’Operazione “Timpone Rosso”, che prese il nome da questo quartiere, base operativa delle cosche. Nicola Abbruzzese, 32 anni, è ritenuto un elemento di spicco, se non l’attuale reggente, del cosiddetto clan degli “zingari”, che controlla buona parte della Sibaritide. Abbruzzese, il cui soprannome è “semiasse”, è stato rintracciato dai Carabinieri del Nucleo Provinciale di Cosenza e dagli agenti del Commissariato di Castrovillari, che hanno operato con il coordinamento della Dda di Catanzaro. Al momento dell’arresto, non era armato e non ha opposto resistenza. Era nascosto in un anfratto a cui si accedeva attraverso un armadio. Alcuni pentiti lo accusano di avere partecipato a diversi omicidi e tentati omicidi. Tra gli altri, è ritenuto uno degli autori dell’omicidio di Antonio Acquesta, un piastrellista cassanese di 22 anni, svanito nel nulla nell’aprile del 2003. Nicola Abbruzzese è il fratello del capo della cosca, Francesco, 41 anni, arrestato nel 2008. L’operazione che ha portato al suo arresto ha visto impiegati circa 200 uomini e sono state perquisite quattro palazzine e una cinquantina di appartamenti. Un’operazione tutt’altro che semplice, è stato sottolineato in conferenza stampa.

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