Cassano Ionio: 9 consiglieri si dimettono, il Comune sarà commissariato


Nove consiglieri del Comune di Cassano Ionio ieri mattina hanno presentato le loro dimissioni davanti ad un notaio e le hanno poi fatte protocollare in municipio. Ha cosi’ termine l’amministrazione guidata da Gianni Papasso, che era stato eletto sindaco nel 2012, ma che non aveva la maggioranza in Consiglio comunale. Era un caso, cosiddetto, di “anatra zoppa”. Papasso aveva pero’ sempre goduto dell’appoggio di due consiglieri di minoranza. Il comune di Cassano si avvia dunque ad essere commissariato dalla prefettura, fino alle elezioni che si terranno nella prossima primavera. “L’esaltante esperienza di sindaco della meravigliosa Cassano e’ stata, purtroppo, interrotta bruscamente senza valide ragioni politico ed amministrative e soprattutto non per volonta’ della gente”. Lo scrive, in una nota, Gianni Papasso. “Ringrazio ancora una volta i cittadini di Cassano per il grande amore concessomi – scrive Papasso – dico loro che in questi tre anni ho lavorato con spirito di abnegazione, convinto che bisognava recuperare il tempo perso e soprattutto che bisognava restituire a Cassano dignita’ e speranza”. “Chi ha determinato l’arrivo del Commissario Prefettizio se ne assumera’ le responsabilita’ dinanzi la citta’ – dice ancora l’ex sindaco – e’ chiaro a tutti che si e’ voluto eliminare un sindaco che lavorava e che voleva assicurare coerenza, trasparenza, legalita’ e ricerca del bene comune”. “E’ stato soltanto interrotto un percorso – scrive ancora Papasso – il mio lavoro continuera’ tra la gente e per la gente. Chi ha pensato di bloccarmi si sbaglia: io non mollo”. E anche gli assessori ed i consiglieri comunali del centrosinistra, Paola Grosso, Stefano Petrosino, Luigi Garofalo, Alessandra Oriolo, Salvatore Tricoci, Francesco Praino, Carmen Gaudiano, Lino Notaristefano, Gennaro Greco, Antonio Martucci e Francesco La Regina, hanno diffuso un documento. “Nove Consiglieri comunali, incuranti della volonta’ della gente di Cassano e sordi agli appelli lanciati dal mondo sindacale produttivo e delle professioni – si legge nel documento – senza addurre alcuna spiegazione in Consiglio comunale, luogo deputato a decidere sul destino della comunita’, hanno preferito interrompere un’amministrazione virtuosa e regalare alla citta’ una gestione commissariale, ben consapevoli dei danni che ne deriveranno per i cittadini”. “Gianni Papasso e’ stato destituito per troppo lavoro ed impegno e per la colpa di avere iniziato, per amore della sua citta’ – si legge ancora nella nota – un’appassionata azione di rinnovamento sociale e culturale, ponendo al primo posto il rispetto delle regole, la trasparenza e la lotta ad ogni forma di illegalita’ e parassitismo”. “Per noi adesso comincia una nuova fase – conclude la nota – saremo al fianco di Gianni Papasso, con la stessa lealta’ e passione, con la consapevolezza di aver fatto fino in fondo il nostro dovere, poiche’ sappiamo che l’esperienza non e’ conclusa ma e’ solo interrotta.

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