Cassano Ionio: 12 arresti, progettavano omicidio magistrato

Secondo gli inquirenti, avevano deciso di uccidere Vincenzo Luberto, magistrato della Procura distrettuale antimafia di Catanzaro. E’ lui che cura le inchieste che riguardano le cosche della Sibaritide, nell’alto ionio calabrese. E così il clan degli Abbruzzese aveva deciso di farlo fuori, ignorando che i carabinieri stavano effettuando delle intercettazioni per un’inchiesta su un traffico di stupefacenti. E così è scattata l’operazione Tsunami, che ha portato in carcere 12 persone, alle quali vengono contestati, a vario titolo, i reati di associazione mafiosa, associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, porto e detenzione aggravati di armi da sparo comuni e da guerra. La cosca Abbruzzese è stata recentemente colpita dalle forze dell’ordine con l’arresto del latitante Nicola Abbruzzese, avvenuto il 26 maggio scorso, lo stesso giorno in cui il fratello Francesco è stato condannato all’ergastolo dalla Corte d’Assise di Cosenza. Da qui sarebbe partito il risentimento verso il magistrato Vincenzo Luberto, da anni in prima linea contro la cosche e che già in passato aveva subito minacce e intimidazioni.

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