Cariati: appalto rifiuti, misure cautelari per sindaco e dirigenti comunali


La guardia di finanza di Rossano, coordinata dalla Procura di Castrovillari, ha eseguito oggi, con l’operazione “Feudalitas”, un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip presso il Tribunale di Castrovillari nei confronti di 5 persone, imprenditori, pubblici funzionari e il sindaco del Comune di Cariati, Filomena Greco, 52 anni, per il reato di turbata libertà del procedimento di scelta del contraente. Le indagini, durate poco più di un anno, hanno consentito di ricostruire le dinamiche relative all’affidamento del servizio di raccolta e gestione dei rifiuti solidi urbani nel Comune di Cariati, rilevando condotte che avrebbero violato la normativa in materia di appalti pubblici, ritenute frutto di accordi collusivi volti a condizionare le modalità di scelta del soggetto a cui affidare il servizio di gestione dei rifiuti solidi urbani. In particolare, nell’agosto del 2016, a seguito di un’interdittiva antimafia emessa nei confronti della società affidataria del servizio di raccolta e gestione dei rifiuti solidi urbani nel territorio comunale, il Comune ha richiesto direttamente l’intervento di un’impresa senza avviare le procedure previste dal codice degli appalti ed interpellare altre ditte, evidenziando la presunta sussistenza di inderogabili esigenze di ordine ambientale, di igiene e salute pubblica ed omettendo di invitare altri operatori del settore. La scelta della nuova ditta di raccolta rifiuti, ritenuta frutto di un accordo collusivo, sarebbe stata effettuata, in tempi rapidissimi, senza alcun tipo di evidenza pubblica, per favorire l’affidamento diretto alla ditta individuata. L’affidamento diretto è stato poi prorogato e spezzettato con successive sei ordinanze, con un presunto indebito vantaggio da parte della società aggiudicataria di un importo pari a circa 1.400.000 euro. Nel 2017 è stata infine bandita la gara pubblica, ancora in corso, per l’affidamento del servizio di trasporto e gestione dei rifiuti. Per impedire la reiterazione del reato e la possibile influenza della gara pubblica in corso, su richiesta della Procura di Castrovillari, il gip ha emesso l’ordinanza di oggi. In particolare, nei confronti del sindaco è stata disposta la misura cautelare del divieto di dimora nei Comuni di Cariati e di Corigliano-Rossano, mentre nei confronti del dirigente dell’Area Tecnica del Comune di Cariati attualmente in carica, l’architetto Giuseppe Fanigliulo, 45 anni, è stata disposta la sospensione dal pubblico impiego e l’obbligo di dimora nel comune di residenza. Nei confronti dell’ex dirigente dell’Area Tecnica del Comune di Cariati e anche ex assessore della Provincia di Cosenza, Adolfo Benevento, 67 anni, ora in pensione, il gip ha disposto il divieto di dimora nel comune di residenza. Infine, nei confronti di due imprenditori, Antonio Fusaro, 48 anni, e Cristoforo Arcovio, 69 anni, rappresentanti della società che sarebbe stata favorita in sede di affidamento diretto, è stata disposta l’interdizione dall’esercizio dell’attività d’impresa e l’obbligo di dimora nel comune di Corigliano-Rossano.

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