Bologna: ‘ndrangheta, sequestri per infiltrazioni in Emilia-Romagna


Infiltrazioni della ‘ndrangheta in Emilia-Romagna sono state scoperte dal personale della Dia di Firenze e di Bologna e dai Carabinieri di Reggio Emilia, che hanno effettuato, nelle province di Reggio Emilia, Perugia e Crotone, sequestri di beni riconducibili ad imprenditori edili calabresi. Il sequestro, del valore di circa 5 milioni di euro, riguarda, in particolare, beni riconducibili ai quattro fratelli Sarcone, tutti imprenditori edili originari di Cutro ma da anni stabilitisi in Emilia, ritenuti affiliati alla cosca Grande Aracri della ‘ndrangheta, particolarmente attiva nelle estorsioni ai danni di imprenditori operanti in vari settori dell’economia locale. Tra i beni sequestrati, circa 40 immobili, tra terreni e fabbricati, numerosi autoveicoli, quote societarie e consistenti disponibilità finanziarie. Uno dei fratelli Sarcone è stato già condannato, con sentenza di primo grado emessa nel 2013, ad una pena di otto anni ed otto mesi per associazione di tipo mafioso.

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