Belvedere Marittimo: omicidio madre parroco, fermato incensurato

Si chiama Filippo D’Aprile e ha 52 anni. E’ incensurato. Sarebbe lui l’autore dell’efferato delitto di Iolanda Nocito, la donna ottantenne che fu uccisa il 4 gennaio scorso a Belvedere Marittimo, sul tirreno cosentino. L’anziana era la madre di Don Marcello Riente, parroco della frazione Laise. Fu lo stesso sacerdote a trovarla morta, in una pozza di sangue. Era appena tornato da una funzione religiosa. La donna era a terra, priva di vita, legata ed imbavagliata. Eppure sulla porta non c’erano segni di effrazione. Ora il mistero sarebbe stato chiarito, visto che il presunto omicida avrebbe avuto a disposizione le chiavi dell’abitazione, prese dalla casa della suocera, amica della vittima. L’uomo, che gestisce un distributore di carburanti, avrebbe avuto intenzione di compiere una rapina, che però sarebbe poi finita in tragedia. Grazie agli esami di una macchia di sangue, eseguiti dai Ris di Messina, si sarebbe provata la colpevolezza di D’Aprile, che sarebbe anche l’autore di un pestaggio ai danni proprio di Don Marcello, avvenuto nell’ottobre scorso. In quella occasione, D’Aprile avrebbe bussato alla porta del sacerdote per poi aggredirlo selvaggiamente. Forse perchè, anche allora, l’uomo voleva compiere una rapina, essendo venuto a conoscenza di alcuni valori che l’anziana aveva in casa.

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