Altomonte: festival, l’ironia di Bertolino

Tante risate e lunghi applausi per il quarto appuntamento del Festival Euromediterraneo di Altomonte. In scena l’esilarante comicità di Enrico Bertolino in “Lampi accecanti di Ovvietà”. Grande successo di pubblico ed un anfiteatro tutto esaurito per lo spettacolo del comico reduce dai palcoscenici televisivi di “Zelig” e “Glob – l’Osceno del villaggio”. L’attore torna in teatro con uno spettacolo in cui cerca di porre un rimedio al meccanismo perverso dei “luoghi comuni”. C’è ancora la possibilità di essere “ovviamente accecanti”? Bertolino prova, con la sua garbata ironia satirica, a far intravedere al pubblico una via d’uscita. Esperto di comunicazione, intrattenitore spontaneo, improvvisatore vulcanico, cabarettista per caso e straordinario one-man-show, Enrico Bertolino con il suo umorismo graffiante ha deliziato la platea, muovendosi sul palco come in uno spazio evocativo, capace di trasformarsi e di suggerire atmosfere e panorami mentali diversi. Il suo è stato uno show in cui si sono mixati ironia e pungenti verità, momenti di critica e parentesi di surreale fuga dalla realtà, il tutto farcito con musiche, ballate e quadretti paradossali dedicati alla satira di costume e all’osservazione di una realtà sempre più farsesca.
Bertolino si è focalizzato sull’attualità politica. Quasi due ore di spettacolo in cui l’attore, con il garbo che lo contraddistingue, ha snocciolato le sue gustose riflessioni sulla realtà che viviamo, ha raccontato con intelligenza e passione civile l’Italia di oggi, tra battute fulminanti, frasi in dialetto milanese, immagini divertenti, in un mondo dove la realtà tende sempre a superare la fantasia.

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