San Lucido: devastata la casa della famiglia di Roberta Lanzino


Ignoti sono penetrati, probabilmente la notte scorsa, nell’appartamento della famiglia di Roberta Lanzino, a San Lucido. Da quanto si apprende, non sarebbe stato portato via nulla, ma l’appartamento, che fu anche dato alle fiamme all’inizio del processo per l’assassinio della giovane, è stato completamente messo a soqquadro. Per domani è prevista la sentenza del processo attualmente in corso per la violenza sessuale e la conseguente morte della studentessa, avvenuta nel luglio del 1988 proprio mentre la giovane stava recandosi, a bordo del suo ciclomotore, in quella casa di famiglia per le vacanze. Nella scorsa udienza del processo è stata chiesta l’assoluzione dell’unico imputato, Franco Sansone, che dimora nei luoghi dove avvenne il fatto di sangue e che avrebbe agito, secondo l’accusa, in complicita’ con altri. Ma un test sul Dna ricavato dai resti di liquido seminale trovato nel terriccio sotto il corpo della studentessa, effettuato dal Ris dei carabinieri di Messina, ha recentemente escluso che quel liquido fosse suo.

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