Vibo Valentia: altri due arresti per un omicidio del 2015


La polizia ha arrestato due giovani, Arcangelo D’Angelo, 29 anni, e Saverio Ramondino, 27 anni, che sarebbero gli esecutori materiali dell’assassinio del quarantacinquenne Francesco Fiorillo, che fu ucciso nel dicembre del 2015 a Vibo Valentia. Nel marzo scorso era già stato arrestato un ventiseienne, Antonio Zuliani, che però si è detto estraneo ai fatti. Alla base dell’omicidio ci sarebbero vicende legate a torbide storie di pedofilia. Secondo gli inquirenti, Fiorillo sarebbe stato assassinato perché avrebbe tentato di adescare alcuni minori legati a persone che avrebbero poi programmato una vendetta. L’uomo, che faceva il venditore ambulante, fu ucciso a colpi di pistola mentre rincasava, dopo essere sceso dalla sua auto. Antonio Zuliani fu identificato grazie al profilo genetico ricavato da un guanto in lattice trovato sul luogo dell’omicidio. Il suo arresto ha consentito poi l’avvio di ulteriori indagini che hanno portato a stroncare un giro di pedofilia in cui era coinvolto anche un sacerdote. Per gli arresti di oggi è stato fondamentale il gps installato sull’auto di uno dei due arrestati da una società di assicurazioni, che ne ha fatto scoprire i movimenti. Determinante anche l’apporto dell’unità delitti insoluti dello Sco, specializzata nelle indagini sui cosiddetti “cold case” (i casi freddi), della polizia scientifica di Roma, che ha ricostruito in 3D la scena del crimine, e dei laboratori di Palermo e Reggio Calabria per gli accertamenti di natura balistica e di genetica forense. Adesso si lavora per individuare i mandanti.

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