Sibari: l’appello di un imprenditore turistico alle istituzioni


E’ uno dei resort più noti della Sibaritide, quello gestito da Luigi Sauve. In Calabria da 37 anni, non gli era mai capitato di subire, in rapida successione, tre atti intimidatori. Mani esperte hanno appiccato il fuoco alla sala ristorante del villaggio turistico, distruggendola completamente. Poi è stata data alle fiamme la lavanderia, che conteneva i tovagliati di tutto il residence. I danni sono ingenti e ammontano a circa settecentomila euro. Infine, danneggiata anche l’auto di un collaboratore dell’imprenditore. In tutti i casi, le telecamere di sorveglianza sono state perfettamente eluse dallo sconosciuto attentatore. Le strutture sono ancora sotto sequestro. Ed è a rischio la stagione estiva, che vede impiegate qui circa 500 persone. Il villaggio offre tremila posti letto. Un vero polmone economico per il territorio. Luigi Sauve afferma di non aver ricevuto richieste estorsive. Per il 4 febbraio è stato organizzato l’incontro “#SenzaStatoMollo!!”, per sensibilizzare popolazione ed istituzioni sul valore della legalità e della sicurezza.

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