San Ferdinando: costringe concorrente a ritirarsi da gara, arrestato


Ha minacciato un concorrente per indurlo a ritirarsi dalla gara per l’appalto per la raccolta dei rifiuti solidi urbani nel comune di San Ferdinando. Per questo motivo, i carabinieri del Noe di Reggio Calabria, insieme a quelli delle Compagnie di Palmi e Gioia Tauro, hanno arrestato Carmelo Ciccone, 52 anni, vice presidente del Consorzio Nazionale per il recupero degli Imballaggi in Plastica (Conip), accusato di turbata liberta’ degli incanti ed estorsione aggravati dalle modalita’ mafiose. Contestualmente i militari hanno anche sequestrato la sua societa’, per un valore di circa 20 milioni di euro, che continuera’ ad operare sotto la guida di un amministratore giudiziario. Perquisizioni sono state effettuate, con l’ausilio del Noe di Perugia, anche a Gubbio, dove la societa’ ha una sede. Dalle indagini sarebbe emersa una sorta di spartizione del territorio della provincia di Reggio Calabria, operata nel campo della raccolta dei rifiuti solidi urbani, che impediva alle varie imprese di ”sconfinare” nei territori altrui, intervenendo, come nel caso dell’appalto per la gestione dei rifiuti del Comune di Palmi, anche su ditte siciliane che partecipavano a gare nella provincia, avvalendosi di personaggi legati a ”Cosa Nostra” siciliana, per sondare il terreno e prendere informazioni utili sulla ditta che aveva presentato un’offerta per la gara. L’arresto scaturisce dall’indagine ”Black Garden”, condotta dal Noe su un traffico illecito di rifiuti, che il 24 novembre 2011 porto’ all’arresto dell’allora sindaco di Casignana e anche ad indagare il responsabile di una societa’, Giuseppe Saverio Zoccali, adesso vittima in questo nuovo procedimento.

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