Rende: il Comune non sarà sciolto per ‘ndrangheta


Il Comune di Rende non sarà sciolto per presunte infiltrazioni mafiose: il Ministro dell’Interno, Angelino Alfano, ha infatti firmato un decreto, pubblicato oggi sulla Gazzetta ufficiale, con il quale stabilisce che “il procedimento avviato nei confronti del Comune di Rende è concluso”. La decisione è stata presa anche alla luce della relazione del Prefetto di Cosenza, a conclusione dell’accesso disposto nel novembre 2012. L’accesso antimafia era stato disposto dopo l’arresto, eseguito nel novembre del 2012, dell’ex sindaco Umberto Bernaudo e dell’ex assessore Pietro Paolo Ruffolo, entrambi del Pd, nell’ambito di un’inchiesta della Dda di Catanzaro. Il provvedimento restrittivo era stato poi annullato ed i due esponenti politici erano tornati in libertà. Il Comune di Rende è attualmente commissariato, dopo le dimissioni del sindaco Vittorio Cavalcanti, del Pd, nel giugno scorso.

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