Cutro: lavoratori sulla ciminiera della centrale


Una quindicina di loro sono saliti sulla ciminiera. I loro familiari si sono incatenati ai cancelli, mogli e figli degli operai della centrale Eta, Energie Tecnologie Ambiente, società del Gruppo Marcegaglia, da maggio in cassa integrazione concordata. Ma adesso rischiano davvero il posto di lavoro. E così da lassù, da ben 56 metri, guardano il loro paesino, Cutro, nel crotonese, che si era illuso di poter vivere un sogno industriale. Poi è arrivata la crisi, la necessità di ristrutturare l’impianto, finanziamenti attesi e mai arrivati. E i 44 dipendenti della centrale adesso sembrano davvero tanti, per la proprietà. I lavoratori lamentano che l’azienda non voglia neanche incontrarli. Dopo un incontro interlocutorio, il Prefetto di Crotone aveva chiesto un altro incontro con Marcegaglia, fissato per il 10 agosto e poi fatto slittare a fine agosto. Ma ad oggi l’incontro non è ancora avvenuto. I sindacati sottolineano che la chiusura della centrale causerebbe la perdita di lavoro non solo per i 44 dipendenti, ma anche per un indotto di almeno 400 persone. La protesta continua. Intanto, due degli operai sulla torre hanno dovuto ricorrere alle cure dei sanitari, a causa del gran caldo.

Potrebbero interessarti anche...