Cosenza: si discute del contratto di quartiere di San Vito


E’ una storia lunga quella dei Contratti di Quartiere, figli di un bando nazionale datato 2007 e che, per i comuni calabresi, fuori graduatoria ma recuperati ai finanziamenti tramite la legge regionale 36 del 2008, termina nel momento in cui il piano di rientro della sanità porta con sé la cancellazione delle risorse e, conseguentemente, la rescissione delle convenzioni con i Comuni, così come del contratto con la Cassa Depositi e Prestiti per l’accensione del mutuo. Una sintetica cronologia dei fatti che dà conto di un iter il cui esito infelice non ha limitato l’azione politica dell’attuale giunta regionale che, archiviato il vecchio contratto di quartiere, riporta in primo piano la volontà di favorire processi di riqualificazione del territorio. E’ stato proprio questo principio a sviluppare nel comune di Cosenza un significativo tavolo di confronto, che ha visto la presenza del sindaco e vice sindaco della città da una parte, e l’Assessore regionale ai Lavori Pubblici, Giuseppe Gentile, dall’altra. Presente anche il consigliere comunale Massimo Lo Gullo, lo staff tecnico composto anche da dirigenti di settore, tra cui Domenico Cucunato per il Comune e Antonio Capristo per la Regione. Lo spirito è stato quello di restituire concreta prospettiva a ciò che per Cosenza si chiama “Contratto di Quartiere di San Vito” e che, nella nuova ottica degli amministratori di Palazzo dei Bruzi, così come sottolineato dal sindaco Mario Occhiuto, deve diventare un più articolato intervento di riqualificazione del quartiere e un disegno urbanistico che unisca la riqualificazione fisica dei luoghi con quella sociale. L’Assessore ai Lavori Pubblici della Regione Calabria ha ascoltato con interesse tutti gli interventi ed ha espresso la sua soddisfazione per essere riuscito a recuperare le risorse finanziarie necessarie e per la condivisione di un importante punto fermo, ovvero che l’intervento su San Vito non applichi il principio di una politica degli alloggi fine a sè stessa.

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