Cosenza: M5S, la mala depurazione costa cara ai cittadini


I calabresi pagano due volte per la depurazione: pagano tasse salate e pagano anche le multe per le infrazioni, visto che gli impianti non vengono adeguati. Lo sottolineano i parlamentari del Movimento 5 Stelle, che hanno tenuto una conferenza stampa a Cosenza. L’Unione Europea ha stanziato prima 197 milioni di euro e poi altri 8 del fondo Pac, ma non si sa bene come siano stati usati, dicono i parlamentari del Movimento 5 Stelle. Il Movimento 5 Stelle chiede la gestione pubblica del comparto, trasparenza sull’uso dei fondi stanziati, una mappatura subacquea delle condotte che finiscono a mare, un monitoraggio costante e un piano speciale di adeguamento degli impianti di depurazione. Venendo ai temi strettamente locali, ci sarebbero rischi di inquinamento per il fiume Crati, a causa di possibili malfunzionamenti del depuratore di Coda di Volpe, che serve il comprensorio di Cosenza. E, mentre non ci sono novità sul fronte della bonifica dell’area ex Legnochimica, viene segnalato il caso di un pozzo privato, nell’area industriale rendese, che potrebbe essere inquinato. Ma l’attenzione è alta: proprio oggi, dicono i pentastellati, si sta effettuando un monitoraggio su una discarica di Castrolibero.

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