Corigliano Calabro: sciolto il consiglio comunale


Nel consiglio comunale di Corigliano Calabro “sono state riscontrate forme di condizionamento da parte della criminalità organizzata”. Lo dice testualmente il Consiglio dei Ministri, che ha deciso di sciogliere l’assise comunale della città dello ionio calabrese, la sesta per ordine di grandezza di tutta la regione. Il sindaco, Pasqualina Straface, esponente del centrodestra, è indagata per concorso esterno in associazione mafiosa nell’inchiesta della Dda di Catanzaro denominata “Santa Tecla”, effettuata il 17 luglio del 2010 e che ha portato all’arresto di 67 persone, accusate, a vario titolo, di associazione per delinquere di stampo mafioso, traffico internazionale di stupefacenti, estorsione, usura e sfruttamento della prostituzione. Tra gli arrestati, anche due fratelli del sindaco, Mario e Franco Straface, accusati da alcuni collaboratori di giustizia di essere legati alle cosche della Sibaritide. In particolare, avrebbero anche compiuto un’estorsione ai danni dei gestori di un villaggio turistico, durante la costruzione della struttura. Nel Comune di Corigliano Calabro nel settembre del 2010 si era insediata la commissione d’accesso, che per lungo tempo ha spulciato nelle carte e nei documenti. I risultati dei controlli hanno portato alla decisione di sciogliere il consiglio comunale.

Potrebbero interessarti anche...