Catanzaro: ‘ndrangheta, la DDA colpisce le cosche del Reventino


I Carabinieri del Comando Provinciale di Catanzaro e reparti speciali hanno effettuato, nella provincia di Catanzaro ed in alcune località del nord Italia, una vasta operazione, denominata “Reventinum”, per l’esecuzione di fermi per associazione di tipo mafioso ed altro nei confronti di 12 persone, ritenute appartenenti a due contrapposte cosche di ‘ndrangheta attive nell’area montana della Sila catanzarese. Eseguite anche numerose perquisizioni. Il provvedimento di fermo è stato emesso dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro. Ai destinatari del fermo, appartenenti ai gruppi Scalise e Mezzatesta, sono contestati una serie di reati nell’ambito di una vera e propria faida scaturita per la supremazia del controllo dell’area montana della provincia. Tra i reati contestati vi è anche il sequestro di persona dell’avvocato Francesco Pagliuso, ucciso, a 42 anni, nell’agosto del 2016. Tre anni prima del delitto l’avvocato era stato portato in un bosco e minacciato perché le cosche ritenevano che non aveva ben difeso un loro uomo.

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