Cosenza: furti di auto, ricettazione ed estorsione, 18 misure cautelari


Diciassette persone in manette, tra cui anche un minorenne. Un altro minorenne è finito in una comunità di recupero. Il bilancio dell’operazione “Scacco al cavallo” è davvero disarmante: il fenomeno dei furti d’auto a Cosenza non accenna a diminuire. I carabinieri hanno operato con certosina pazienza per raccogliere indizi e prove, attraverso numerose intercettazioni, contro il gruppo criminale che applica il cosiddetto “cavallo di ritorno”: si ruba una vettura, e capita anche 10 volte al giorno nel cosentino, e poi si chiede il riscatto. E, purtroppo, la gente paga e non denuncia. Molte delle vittime sono adesso indagate per favoreggiamento. Il giro d’affari stimato e di circa 140.000 euro al mese. La centrale dei furti sarebbe nel cosiddetto “fortino” di via degli Stadi. I veicoli più rubati sono Fiat Panda, Punto, Grande Punto, 500 e Lancia Y. Variabili le cifre per la loro restituzione: si va dai 300 ai 1500 euro. In caso di mancato accordo, le auto vengono smontate e rivendute a pezzi. Colpisce che siano coinvolti molti minorenni. Adesso è ora di non tollerare più questo fenomeno, che gli inquirenti definiscono “odioso”.

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