Catanzaro: ‘ndrangheta, 24 arresti, anche un ex parlamentare


Nelle intercettazioni c’è davvero di tutto, perfino le minacce di morte. Sono due i filoni d’inchiesta che hanno portato ai 24 arresti effettuati dalla guardia di finanza. La DDA di Catanzaro ha lavorato alla disarticolazione di due sottogruppi di ‘ndrangheta operanti nel territorio lametino, riconducibili alla cosca confederata dei “Iannazzo-Cannizzaro-Daponte”. La cosca aveva il monopolio del redditizio settore delle autoambulanze sostitutive del servizio pubblico, delle onoranze funebri, della fornitura di materiale sanitario e del trasporto sangue. Monopolio che sarebbe stato ottenuto grazie ai rapporti privilegiati con la dirigenza dell’Asp e con alcuni politici locali, come l’ex parlamentare di centrodestra Pino Galati e l’ex consigliere del comune di Lamezia Luigi Muraca. Galati, già coinvolto in un’altra indagine, si era anche accorto di essere pedinato dai finanzieri. Secondo quanto emerso, gli accoliti del gruppo avevano il controllo totale del pronto soccorso lametino, e avevano addirittura le chiavi di alcuni reparti dell’ospedale e la possibilità di consultare direttamente i computer dell’Asp. Rilevati poi anche illeciti relativi alla gestione del servizio ambulanze, affidato con procedura di “estrema urgenza”, quindi senza bando di gara. Le indagini hanno fatto emergere un’allarmante carenza tecnica: scoperte ambulanze non adeguate da un punto di vista meccanico, con freni e luci non funzionanti, cambio difettoso, problemi alla frizione e revisioni non effettuate. Alcune non erano provviste delle adeguate dotazioni elettromedicali, come le termoculle per il trasporto di neonati o l’ossigeno. Inoltre veniva impiegato personale non qualificato.

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