Fuscaldo: arresti per corruzione e tentata concussione, anche sindaco


Ci sono gli appalti per la manutenzione del depuratore, il rifacimento di strade, la gestione dei rifiuti e il restauro di chiese, al centro dell’inchiesta che ha portato all’arresto del sindaco di Fuscaldo, Gianfranco Ramundo, per corruzione e tentata concussione. Insieme a lui sono state arrestate altre 13 persone, tra cui il vicesindaco Paolo Cavaliere, l’assessore Ercole Paolo Fuscaldo e anche Michele Fernandez, funzionario del Comune di Cosenza che lavora part-time anche a quello di Fuscaldo. Coinvolti poi diversi imprenditori. L’operazione, denominata “Merlino”, svelerebbe un vero e collaudato sistema di accordi clandestini e collusioni per truccare le aste e far vincere sempre le ditte amiche. Sarebbe di più di 7 milioni e mezzo di euro l’ammontare degli appalti e degli affidamenti diretti sotto esame. I finanzieri hanno esaminato migliaia di documenti e sequestrato tablet, telefoni cellulari e anche computer, uno dei quali acquistato per il Comune di Cosenza, è finito alla figlia di uno degli arrestati. Il Comune di Cosenza non sarebbe direttamente coinvolto. Stigmatizzate le azioni degli imprenditori coinvolti, che avevano frequenti contatti con i politici e che, in qualche caso, arrivavano anche a predisporre loro stessi le bozze per l’invito alle gare d’appalto.

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