Vibo Valentia: due arresti per l’omicidio Piperno


Il suo corpo fu ritrovato il 20 giugno scorso, carbonizzato, all’interno della sua auto, in una campagna di Nicotera, nel vibonese. E si trovava sul sedile del passeggero. Si profilò subito un vero giallo per la morte di Stefano Piperno, 34 anni, mediatore culturale in un centro di accoglienza migranti della zona. L’autopsia stabilì che era stato ucciso a colpi di fucile e poi dato alle fiamme. Adesso c’è una svolta nelle indagini, con l’arresto di due persone, Francesco ed Ezio Perfidio, padre e figlio. L’omicida sarebbe il più giovane. Invece il padre, al quale viene contestato anche uno spaccio di droga realizzato avvalendosi di un nipote minorenne, lo avrebbe poi aiutato nel tentativo di distruggere il corpo. Ma avrebbe partecipato anche Sonia Perfidio, sorella di Ezio e figlia di Francesco, il cui arresto è stato però negato dal gip. Il movente sarebbe da collegare alla droga: la vittima era tossicodipendente e aveva un piccolo debito con i suoi assassini. L’omicidio sarebbe avvenuto al culmine di una lite, dopo la richiesta di una cessione ulteriore di eroina. Gli inquirenti ne sottolineano la ferocia.

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