Reggio Calabria: rimborsi gonfiati, arrestati sindaco Palizzi e 2 consiglieri


Il sindaco di Palizzi, Arturo Walter Scerbo, due consiglieri comunali e il titolare di un bar-ricevitoria sono stati arrestati dai carabinieri. I quattro devono rispondere, a vario titolo, di abuso d’ufficio, peculato, concussione, corruzione e induzione indebita a dare e promettere utilità, falsità ideologica e tentata truffa ai danni dello stato. Gli indagati, secondo l’accusa, avrebbero emesso mandati di pagamento con fondi del Comune per rimborsi relativi a spese gonfiate a proprio favore e liquidato a terzi soldi per prestazioni mai eseguite o diverse da quelle per cui i fondi erano stanziati. Il danno procurato all’amministrazione è stimato in 340.000 euro. Altre 21 persone, fra cui consiglieri dimissionari e dipendenti comunali, risultano indagate. I carabinieri avrebbero riscontrato perfino gravi illeciti nella gestione dell’emergenza migranti. Da marzo 2016 e fino al successivo mese di dicembre, infatti, nell’Ostello della gioventù della frazione montana di Pietrapennata, il Comune di Palizzi ha allestito un centro di accoglienza migranti che ha ospitato complessivamente circa 100 persone. Ma l’attività di accoglienza dei migranti, in realtà, non sarebbe stata altro che uno strumento per realizzare illeciti interessi personali. L’Amministrazione comunale di Palizzi, a fronte di un incarico formalizzato a favore di una cooperativa che in realtà non ha mai svolto alcuna mansione, ha impiegato abusivamente in quel centro personale mai contrattualizzato e mai retribuito (sono state contabilizzate e pagate, illecitamente, solo le somme relative al carburante immesso nelle autovetture private dello stesso personale) ed ha richiesto alla Prefettura di Reggio Calabria un rimborso spese di 105.000 euro a fronte di prestazioni solo in parte eseguite per la gestione dell’emergenza migranti. Gli accertamenti hanno consentito di riscontrare come gli importi relativi a numerose fatture prodotte a supporto dell’istanza siano stati artatamente “gonfiati” per trarne un ingiusto profitto. Il numero di pasti da fatturare per gli immigrati, per esempio, non veniva stabilito in ragione delle reali necessità, ma deciso a tavolino e quantificato in misura sovrabbondante rispetto alle esigenze e affidato direttamente ed arbitrariamente ad un ristorante, di cui è proprietario un consigliere comunale di maggioranza, finito agli arresti domiciliari. Inoltre, altri 83.000 euro sarebbero stati i fondi europei sottratti ed originariamente destinati a supporto del progetto “Life Caretta”, che vedeva il Comune di Palizzi come capofila ed era stato attivato a seguito della costituzione del centro “Tartanet” di Brancaleone, attivo nel soccorso e nel recupero delle tartarughe marine ferite in tutto il litorale ionico, nello stretto di Messina e nelle Isole Eolie. In realtà la somma, secondo quanto riferiscono i carabinieri, sarebbe stata quasi del tutto sottratta illecitamente. Una parte residuale dello stesso finanziamento, inoltre, sarebbe stata distratta per il pagamento di manifestazioni o eventi organizzati dal Comune di Palizzi ma del tutto estranei al progetto “Life Caretta”, come il “Palizzi International Film Festival”. Dall’indagine, denominata “Affare Comune”, emerge anche che uno degli indagati si sarebbe appropriato indebitamente di oltre 98.000 euro, quasi interamente destinati al gioco d’azzardo online, anche attraverso piattaforme di gioco illecite.

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