Vibo Valentia: omicidio migrante, fermato il presunto autore


Gli inquirenti non hanno dubbi, anche se ancora non sono stati resi noti i risultati della prova stub. Ma, per le informazioni acquisite sul territorio e per le dichiarazioni molto dettagliate dei due sopravvissuti a quello che sembra essere stato un vero agguato, non ci sarebbero dubbi sul fatto che il responsabile dell’uccisione di Soumayla Sacko, giovane trentenne, originario del Mali, sia proprio Antonio Pontoriero, 43 anni, fermato dai carabinieri di Vibo Valentia. Il giovane migrante, che era regolare in Italia, è stato ucciso a fucilate mentre, con due connazionali, stava prendendo delle lamiere da una vecchia fornace abbandonata, a San Calogero, nel vibonese. Servivano per riparare alcune baracche della tendopoli di San Ferdinando. Il fermato è il nipote di uno degli ex soci dello stabilimento dismesso. Il movente dell’omicidio sarebbe la vendetta contro quelli che venivano considerati dei continui furti di materiale.

Potrebbero interessarti anche...