Reggio Calabria: ‘ndrangheta, arrestato il latitante Giuseppe Pelle


Decine di uomini della squadra mobile di Reggio Calabria hanno letteralmente assediato una vasta area dell’Aspromonte, a Condofuri, in una zona impervia nei pressi di una fiumara. Poi nella notte è scattato il blitz che ha portato all’arresto di Giuseppe Pelle, 58 anni, il capo della “provincia” della ‘ndrangheta calabrese, ovvero quel livello che prende le decisioni strategiche che riguardano tutte le cosche federate della ‘ndrangheta. Pelle, sorpreso nel sonno, non ha opposto resistenza. Era ricercato da due anni ed era in compagnia di alcune persone, la cui posizione è adesso al vaglio degli inquirenti. Giuseppe Pelle, fa parte della potente e sanguinaria famiglia dei cosiddetti “Gambazza” di San Luca, imparentata con un’altra temibile famiglia, quella dei Barbaro di Platì. Deve scontare una pena residua di quasi due anni e mezzo per associazione mafiosa e l’anno scorso è stato coinvolto nell’inchiesta “Mandamento Ionico”, coordinata dalla DDA di Reggio Calabria e che riguarda il controllo asfissiante che le cosche esercitano sui lavori pubblici nel territorio del reggino. Da sempre la sua famiglia si è interessata anche alla politica: la casa di Bovalino dei Pelle era diventata, in passato, meta di una vera e propria processione di candidati in cerca di sostegno alle elezioni regionali. Nelle intercettazioni effettuate dai carabinieri si delineavano, nel 2010, le strategie delle cosche per far eleggere i propri candidati. Fino a portarli in Parlamento. E’ grande la soddisfazione degli investigatori e degli inquirenti per questa cattura.

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