Vibo Valentia: ‘ndrangheta, progettavano un attentato ai carabinieri


I carabinieri hanno eseguito alcuni fermi emessi nei confronti di esponenti di una ‘ndrina della provincia di Vibo Valentia, capeggiata dalla famiglia Soriano. Le indagini sono state coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Catanzaro. Estorsione, danneggiamenti, detenzione di armi ed incendi dolosi: questi i reati contestati nell’operazione denominata “Nemea”. I fermati sono in tutto otto, tra cui il presunto capoclan Leone Soriano, 52 anni, ed Emanuele Mancuso, 30 anni, figlio del boss di Limbadi Pantaleone Mancuso, alias “l’ingegnere”. La cosca avrebbe progettato un agguato ai danni del capo della cosca rivale, Giuseppe Antonio Accorinti. Ma non solo: tra le contestazioni mosse a Leone Soriano vi è anche la pianificazione di un agguato ai danni del comandante della stazione dei carabinieri di Filandari, Salvatore Todaro. Il maresciallo è stato prima insultato con pesanti lettere, quindi è finito nel bersaglio del clan per aver compiuto diverse attività investigative poi sfociate nell’operazione antimafia “Ragno” del 2011. Gratteri ha anche confermato che saranno aumentati i sostituti procuratori che si occuperanno della criminalità organizzata nelle diverse province.

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