Catanzaro: ‘ndrangheta, vasta operazione del Ros tra Crotone e Cosenza

E in effetti le microspie c’erano. E hanno documentato come la cosca controllasse l’economia locale. Circa 170 arresti sono stati eseguiti dai carabinieri in Calabria, Emilia Romagna, Veneto, Lazio, Lombardia e anche in Germania. Smantellata la potente cosca di ‘ndrangheta dei Farao-Marincola. Le indagini della DDA di Catanzaro hanno documentato l’infiltrazione mafiosa in diversi settori economici e imprenditoriali: la cosca si era strutturata come una vera e propria holding criminale, capace di gestire grandi affari. Sequestrati beni per circa 50 milioni di euro. Le indagini hanno ricostruito uno scenario di diffusa infiltrazione mafiosa in diversi settori economico-imprenditoriali, dal commercio di prodotti vinicoli e alimentari alla raccolta dei rifiuti, ai servizi funebri, agli appalti pubblici. Veniva controllato l’intero settore della panificazione. In Germania, invece, è il mondo legato alla pizza ad essere sottomesso al clan. Tra gli arrestati c’è anche il presidente della Provincia di Crotone, Nicodemo Parrilla, che, secondo la DDA di Catanzaro, avrebbe avuto il sostegno della cosca anche per diventare sindaco di Cirò Marina e sarebbe un uomo di riferimento della criminalità organizzata. In manette sono finiti anche un’altra decina di politici locali. L’operazione, denominata “Stige”, ha portato per la prima volta all’applicazione dell’ordine di indagine europeo, che sostituisce la rogatoria.

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