Reggio Calabria: ‘ndrangheta, arresti per omicidio Canale

I Carabinieri dei Comandi Provinciali di Reggio Calabria e Vibo Valentia hanno eseguito un provvedimento di custodia cautelare in carcere nei confronti di sei persone, presunte esponenti della cosca “Chirico-Condello” e di una consorteria delle preserre vibonesi. Sono tutti ritenuti responsabili del cruento omicidio del pregiudicato Giuseppe Canale, avvenuto a Reggio Calabria il 12 agosto del 2011, eseguito in pieno giorno da due giovani killer vibonesi assoldati dalla cosca reggina. Secondo la ricostruzione degli investigatori, nel primo pomeriggio, Canale, che aveva solo 39 anni, vide i suoi due killer e tentò di scappare. Ma fu inseguito e ucciso nei pressi di un bar. Furono sparati una dozzina di colpi. Uno dei proiettili colpì anche un passante, che rimase ferito lievemente ad una gamba. Ad uccidere Canale sarebbero stati, per una cifra fra i 10 e i 14.000 euro, due ventenni di Soriano Calabro, nel vibonese. L’ordine sarebbe partito da altri appartenenti allo stesso gruppo criminale di Canale, la cosca Chirico-Condello di Gallico. Gli investigatori ritengono che il movente dell’omicidio sia stato la volontà di incidere sugli equilibri criminali tra i gruppi della zona nord del capoluogo calabrese, modificatisi a seguito degli arresti che, nei mesi precedenti al delitto, avevano interessato i vertici della cosca. Canale sarebbe stato ucciso in risposta all’omicidio di Domenico Chirico, avvenuto il 20 settembre del 2010.

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